Categoria: Procreazione Medicalmente Assistita

La procreazione medicalmente assistita (PMA) trova indicazione nei casi in cui il concepimento naturale è impossibile o molto difficile (per cause che possono essere note o non identificate).

PMA di I livello: IUI  inseminazione intrauterina, che consiste nell’introduzione nella cavità uterina del liquido seminale, previa o meno – a seconda dei casi – induzione farmacologica dell’ovulazione. Questa tecnica è in genere consigliata in tutti i casi di sterilità inspiegata, infertilità maschile lieve-moderata, patologie sessuali che impediscono un rapporto completo, ripetuti insuccessi di induzione della gravidanza con stimolazione dell’ovulazione e rapporti mirati.
PMA di II livello: offrono tecniche più complesse e invasive, che vengono scelte in base al tipo, o meglio alla causa di infertilità. Le più comuni sono: la FIVET (fecondazione in vitro e trasferimento dell’embrione), che prevede la fecondazione extracorporea dei due gameti (oociti e spermatozoi) e il successivo trasferimento dell’embrione/i ottenuti in utero. Tra le indicazioni di questa tecnica, le patologie acquisite o congenite delle tube. L’ICSI (iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo) viene utilizzata insieme alla FIVET in particolare nei casi di infertilità maschile di grado severo: anche in questo caso l’incontro tra il gamete maschile e quello femminile avviene all’esterno del corpo della donna, ma gli spermatozoi vengono iniettati “artificialmente” nell’uovo.